Dal 2000 ad oggi l’economia è stata segnata da almeno 15 eventi che il prof Luca Ferrucci, l’economista dell’Università degli Studi di Perugia, chiama “discontinuità radicali”. Pandemie, guerre, bolle finanziarie che rendono repentinamente incerto il quadro economico, vanificando i vecchi modelli predittivi basati sugli andamenti ciclici.
La capacità di adattamento che l’economia segnata dalla crisi della globalizzazione e dal capitalismo finanziario richiede alle imprese, ma anche alle Istituzioni pubbliche e ai piccoli risparmiatori, anche alla luce di quanto avvenuto durante e dopo l’emergenza pandemica, è stato il tema del primo appuntamento del nuovo ciclo degli “Incontri e Dialoghi a Santa Giuliana”.
Un appuntamento, sempre coordinato dal giornalista Mario Mariano, al quale hanno portato il loro contributo anche la presidente di Federfarma Umbria, Silvia Pagliacci, che ha sottolineato l’importanza delle farmacie locali nel panorama sanitario, e Mario Amico, operatore sanitario, che ha condiviso la sua esperienza relativa all’emergenza pandemica presso l’ospedale di Perugia.
Il prossimo evento di “Incontri e Dialoghi a Santa Giuliana” è previsto per il 9 novembre, giorno in cui verrà reso omaggio al Maestro Franco Venanti, che ha dato inizio a questa serie di appuntamenti.
L’iniziativa, fortemente voluta dal generale Vigorita, continuerà anche con l’arrivo della nuova guida alla Scuola di Lingue Estere. Il comandante Vigorita, infatti, dai primi di novembre lascerà Perugia per un altro incarico. Una città che ha salutato con commozione per quanto vissuto in questi due anni.
In rappresentanza della città, l’assessore alla Cultura, Leonardo Varasano, ha elogiato l’impegno del generale Vigorita e ha espresso gratitudine per il suo spirito di collaborazione con Perugia.