La Cucina italiana, che ambisce al riconoscimento come patrimonio Unesco, avrà ogni anno i suoi ambasciatori, insigniti con il Premio di Maestro dell’arte della cucina italiana. Un riconoscimento contenuto nel disegno di legge approvato in estate su proposta del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida.
Un modo per conferire un titolo governativo agli artigiani che lavorano nel campo della pasticceria, gelateria, del settore olivicolo e vitivinicolo e negli altri in cui la cucina italiana si contraddistingue nel mondo.
Una scelta che segue la linea impostata con le nuove norme, che prevedono che il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste sostenga e promuova lo sviluppo dell’arte culinaria italiana, orientando la propria azione al recupero delle tradizioni e alla valorizzazione delle relative professionalità.
Si tratta di un ulteriore tassello del progetto di valorizzazione della gastronomia, iniziato con la nascita della Giornata della Ristorazione Italiana, e il conseguente Manifesto della Ristorazione. E appunto con la candidatura della Cucina Italiana a patrimonio Unesco.