I risultati si sono visti con i bacini della regione completamente pieni, pronti a trattenere l’acqua piovana caduta abbondantemente in primavera. E’ il frutto della nuova visione della politica regionale sui Consorzi di Bonifica, per i quali è stato adottato un modello di gestione delle risorse irrigue basato sulla coerenza dei bacini idrografici per garantire un servizio che sia in grado di accompagnare gli nella sfida di portare le eccellenze siciliane in tutti i mercati internazionali.
Lo ha detto Luca Sammartino, vicepresidente della Regione e assessore regionale all’Agricoltura, intervenendo, a Roma, all’assemblea annuale dell’Anbi (Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue) che raggruppa 142 enti consortili tra consorzi di bonifica e di irrigazione, consorzi irrigui e consorzi di miglioramento fondiario.
«In una regione come la nostra esposta maggiormente agli effetti dei cambiamenti climatici, la razionalizzazione della risorsa idrica è la vera sfida. Gli ultimi investimenti nella gestione dell’acqua in Sicilia – ha aggiunto Sammartino – risalgono alla Cassa del Mezzogiorno, quasi mezzo secolo fa. Oggi, avendo messo mano al riordino del quadro normativo e organizzativo, grazie alla programmazione che la giunta Schifani sta portando avanti, ci presentiamo a questa assemblea con le carte in regola per affermare che deve ripartire un grande piano di investimenti pubblici nel Meridione d’Italia per garantire la certezza della disponibilità dell’acqua ai nostri agricoltori e ai nostri produttori. Mi fa ben sperare il fatto che, in questi mesi, l’interlocuzione politica con i ministri Salvini, Lollobrigida e Fratin, è stata costante, in un proficuo rapporto di dialogo e di confronto».