Giorgio Mencaroni, attuale presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, è stato riconfermato come Vice presidente di Unioncamere per il periodo 2024-2027. La nomina è stata ufficializzata durante l’assemblea di Unioncamere, che ha anche confermato all’unanimità Andrea Prete come presidente per il prossimo triennio.
Andrea Prete, ingegnere e imprenditore, guida Unioncamere dal 21 luglio 2021. Dal 2015 è presidente della Camera di Commercio di Salerno e fa parte dei consigli di amministrazione di Infocamere e Gesac, la società di gestione dell’Aeroporto di Napoli. Ha ricoperto ruoli di rilievo in Confindustria, inclusi periodi come presidente di Confindustria Salerno e membro della Giunta nazionale.
Nel suo discorso di ringraziamento, Prete ha delineato gli obiettivi del sistema camerale per il prossimo triennio. “Il nostro obiettivo è semplificare la vita delle aziende, sfruttando l’esperienza del Registro delle Imprese e gli strumenti esistenti come lo Sportello Unico per le Attività Produttive. Puntiamo a digitalizzare ulteriormente le piccole e medie imprese, sostenere l’internazionalizzazione delle PMI e facilitare il mercato del lavoro” ha dichiarato Prete.
Prete ha sottolineato l’importanza della certificazione delle competenze degli studenti e l’integrazione di manodopera straniera qualificata. “Oltre un terzo delle imprese prevede di assumere lavoratori extra-UE nei prossimi tre anni a causa della carenza di manodopera e del disallineamento tra formazione e domanda di mercato” ha aggiunto.
L’assemblea ha rinnovato l’incarico di vice presidente agli otto presidenti delle Camere di Commercio, che insieme a Mencaroni compongono l’Ufficio di presidenza di Unioncamere:
- Antonio Paoletti (Venezia Giulia), vice vicario
- Klaus Algieri (Cosenza)
- Leonardo Bassilichi (Firenze)
- Tommaso De Simone (Caserta)
- Giuseppe Riello (Verona)
- Gino Sabatini (Marche)
- Mario Domenico Vadrucci (Lecce)
Giorgio Mencaroni ha espresso gratitudine per la fiducia accordata e ha dichiarato: “Le sfide future sono molteplici, dalla transizione digitale a quella ecologica, ma sono certo che con l’impegno e la chiarezza programmatica dimostrata, il sistema camerale sarà all’altezza della situazione”.