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Non perdetevi il Fashion Show 2024: dove l’errore diventa arte

Fashion Show

Il 4 luglio, l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia presenta il Fashion Show 2024 nel suggestivo chiostro dell’Accademia, mettendo in scena la collezione “Errare Humanum Est_2024 – Il valore dell’errore, un valore umano”. Questa collezione, realizzata dagli studenti del corso di Fashion Design sotto la guida della docente Serena Logozzo e del direttore amministrativo Domenico Ferrera, celebra l’errore come elemento intrinseco dell’essere umano.

L’evento, che si svolgerà all’aperto, nasce dal laboratorio del corso di Fashion Design e si intreccerà con lo spettacolo teatrale “Metamorfosi Ibridi Riflessi – Visioni umane che camminano nel fuoco poetico di Elio Pecora e di Antonio Porta”, diretto dal professor Mirco Michelon, docente del corso di Regia (Scenografia). Parteciperanno anche Serena Mazzone, Mariagrazia De Luca, Eleonora Visco Giraldi, in collaborazione con un progetto sull’intelligenza artificiale coordinato dal professor Davide Vasta del corso di Tecnologia dei nuovi media integrati.

La direttrice dell’Accademia, Tiziana D’Acchille, sostiene questa iniziativa, che offre agli studenti di Fashion Design, un corso riconosciuto come equivalente a una laurea triennale nel settore della moda dal ministero dell’Università, l’opportunità di entrare in contatto con rappresentanti di spicco del panorama imprenditoriale del settore, testimonial del Made in Italy.

La serata, su invito, si aprirà con un aperitivo, seguito dai saluti istituzionali e dalla sfilata, con la regia televisiva curata da Stefano Massoli e il visual, video e animazioni grafiche realizzati da Paul Robb, docente del corso di Graphic Design.

La collezione: tra colori e tessuti

La collezione “Errare Humanum Est_2024” rappresenta una mostra dinamica della fallibilità umana, esaltando l’errore come virtù e paradigma di unicità. In un ribaltamento dei valori tradizionali, l’errore diventa fonte di miglioramento, contrastando la perfezione sterile e robotica priva di emozioni. Lo spettacolo, suddiviso in due uscite tra sogno e realtà, restituisce il tempo a una dimensione ritmica umana, con un lento scorrere di espressioni artistiche all’interno dei linguaggi della moda.

La palette cromatica vede il nero come protagonista, simbolo di pienezza e completezza, in contrasto con il blu e il rosso che evocano il concetto di errore. I tessuti scelti spaziano tra fibre naturali, artificiali e sintetiche, mantenendo un approccio sostenibile e innovativo, adattato alle peculiarità di ogni singolo studio.

Otto studenti del terzo anno del corso di Fashion Design partecipano all’evento: Sofia Marcucci, Chiara Lasalvia, Edoardo Mariani, Emma Marena, Yuxuan Tong, Francesca Perna, Valentina Paiella e Ziping Wu. La gestione organizzativa della sfilata, che presenta 17 outfit (9 da donna e 8 da uomo), è affidata a Laura Cartocci.

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