Dieci anni dopo che Langhe, Roero e Monferrato sono stati riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è chiaro che il significativo afflusso turistico che ne è derivato è motivo di grande orgoglio e stimolo per la regione. Ogni produttore ha abbracciato questo impegno con serietà, consapevole del prestigio di rappresentare un territorio così rilevante. Arrivare a questo traguardo, precedendo eccellenze francesi come Borgogna e Champagne, aumenta la responsabilità di proteggere questo patrimonio prezioso.
Il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Vitaliano Maccario, ha riassunto efficacemente lo spirito con cui il Consorzio promuove le ricchezze di un territorio che copre 4.500 ettari tra Alessandria, Asti e Cuneo. Con 4 DOCG e 10 DOC, il Monferrato rappresenta un gioiello dell’enologia italiana grazie alla diversità dei suoi vitigni e tecniche enologiche.
Il Monferrato si dimostra capace di affrontare con successo un contesto sfidante caratterizzato da cambiamenti climatici e una contrazione del mercato globale. Nonostante queste difficoltà, i produttori e il Consorzio riescono a preservare la qualità e l’appeal internazionale dei loro vini, riaffermando la loro eccellenza riconosciuta sui mercati.
Dopo un decennio di crescita esponenziale, il Monferrato si prepara ad affrontare il 2024 con energia rinnovata e una visione chiara. Nonostante una lieve flessione del 4% nel 2023, il Consorzio guarda avanti con iniziative innovative per promuovere le proprie denominazioni e l’enoturismo.
I dati del 2024 indicano un trend positivo nell’imbottigliamento, alimentando la fiducia in una ripresa. La denominazione Barbera d’Asti continua a guadagnare apprezzamenti sui mercati, con la sottozona Nizza DOCG che celebra il milione di bottiglie vendute, una crescita a doppia cifra e un aumento del numero di soci a 18, grazie all’impegno dei produttori.
Oltre a Barbera e Nizza, anche altre varietà come il Ruchè e il Grignolino stanno conquistando i giovani consumatori, sfidando l’idea che solo i vini per intenditori abbiano mercato.
Sul fronte della promozione territoriale, il Consorzio sta assumendo un ruolo di leadership nella Douja d’Or, una storica manifestazione che, dal 1967, promuove le eccellenze enogastronomiche del Monferrato con degustazioni, masterclass, talk e cene gourmet. L’evento, che si svolge a settembre, è arricchito da eventi culturali come letture, mostre e spettacoli dal vivo.
L’impegno del Consorzio nella gestione della Douja d’Or riflette la sua missione educativa verso il pubblico. Il presidente Maccario intende trasformare la manifestazione in un format itinerante per promuovere la cultura del vino e dell’enogastronomia del Monferrato anche a livello internazionale.
Il Consorzio si concentra sempre più sul rafforzamento delle proprie denominazioni all’estero, specialmente nei mercati chiave del Nord Europa e degli Stati Uniti, e sta esplorando nuovi mercati promettenti in Asia, come Cina, Giappone e Singapore, attraverso iniziative di formazione e degustazione mirate. A parlarne diffusamente è WineMeridian.