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Fano celebra Pietro Perugino: una mostra imperdibile

Fano mostra Perugino

Fino al 15 settembre, il Palazzo Malatestiano di Fano diventa la sede della straordinaria esposizione “Pietro Perugino a Fano. Primus Pictor in Orbe”, dove si può ammirare la celebre Pala di Perugino esposta in modo eccezionalmente accessibile al pubblico. L’opera, fondamentale per l’identità culturale di Fano e nota come la Pala di Fano, ritorna in città dopo un accurato restauro realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, attirando grande attenzione da parte di critica e pubblico.

Curata da Anna Maria Ambrosini Massari ed Emanuela Daffra, la mostra è un’iniziativa promossa dal Comune di Fano in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure e la Soprintendenza ABAP per le province di Ancona e Pesaro e Urbino, sostenuta anche dalla Regione Marche. L’organizzazione dell’evento è affidata a Maggioli Cultura e Turismo.

L’evento ha riscosso un notevole successo, testimoniato da un crescente numero di visitatori, provenienti sia dalla regione che da fuori, facendo della mostra un’importante attrazione per il turismo culturale. La decisione di prorogare l’esposizione permetterà a un numero ancora maggiore di turisti e cittadini di esplorare le tre sezioni della Pala, comprese le interessanti annotazioni sul retro della tavola centrale.

La mostra si distingue anche per l’inclusione di dettagliati resoconti del suo minuzioso restauro e per confronti visivi significativi, arricchiti da riproduzioni digitali. Un esempio è il confronto con la cosiddetta “pala gemella” di Senigallia, offrendo spunti didattici e scientifici di grande valore che illuminano le tecniche delle botteghe artistiche dell’epoca.

Un’innovazione significativa della mostra è la pubblicazione di un quaderno didattico per bambini, realizzato grazie al supporto di Confindustria Pesaro Urbino – Comitato Cultura. Questa guida interattiva è pensata per stimolare la curiosità dei giovani visitatori con giochi, informazioni e curiosità sulla Pala restaurata, disponibile gratuitamente all’ingresso.

Inoltre, è in arrivo il catalogo ufficiale della mostra, che documenterà in modo esaustivo gli aspetti e le fasi del restauro, nonché le indagini diagnostiche condotte, che includono tecniche radiografiche, fotografiche e multispettrali. Questo lavoro multidisciplinare è stato realizzato da un team di restauratori, storici dell’arte, esperti scientifici e fotografi, svelando nuovi dettagli sulla tecnica e l’arte del Perugino.

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