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La siccità colpisce anche la Puglia. Nel tarantino segnalate molte rotture di tubature.

Protestano gli agricoltori, protestano anche i cittadini abitanti il territorio intorno a Taranto. E protestano perché è mancata la pressione e quindi pure l’operatività in alcuni comuni che fanno parte della corona jonica: Ginosa, Palagiano, Palagianello, Massafra e Castellaneta, dove cresce uva da tavola, uva da vino e agrumi, oltre al grano. C’è anche chi è riuscito a misurare la perdita: centosette milioni di metri cubi d’acqua dagli invasi, numeri incredibili, come incredibili sono stati i disagi. E niente li ha potuti mitigare il sapere che i problemi erano riconducibili ad una motopala che ha tranciato le condotte nei pressi di Grottaglie. Quasi tutta la situazione sta ritornando man mano alla normalità ma di fatto le preoccupazioni non finiscono mai.
Anche Cia Due Mari ha alzato il tiro, ma lo ha fatto chissà quante volte sostenendo che non può andare avanti così la situazione dell’approvvigionamento idrico. Ma come può essere differente se ad oggi la diga di San Giuliano è piena per metà?
L’anno scorso erano presenti 70 milioni di metri cubi mentre quest’anno solo 22. Ma alla fine c’è anche un problema di confine, di competenze, per un’opera che viene gestita paritariamente da Basilicata e Puglia, che però riceve, a sentire la Cia Regionale, meno acqua di quanti era scritto negli accordi.
Sempre la Cia pugliese ha chiesto che vengano indirizzati verso la regione almeno altri ottocento litri al secondo tanto per cominciare.

Tra l’altro un nuovo problema sembra materializzarsi all’orizzonte e cioè la rottura di una galleria, situazione foriera di altri disagi.

Anche la Coldiretti Puglia scende in campo con il presidente Alfonso Cavallo, che ha sottolineato un ritardo di almeno 23 anni rispetto alla gestione efficiente dell’invaso di an Giuliano, con l’acqua che spesso non arriva proprio.
Bene, anzi male perchè la situazione metereologica non acenna a migliorare e si prevedono tempi ancora più incerti. Il tutto cozza con una sorta di disinteresse a livello regionale, soprattutto in Puglia dove non si riesce a mettere in primo piano le questioni dell’agricoltura e dell’approvvigionamento idrico. Mala tempora currunt …

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