L’avvio dei saldi estivi a Torino ha rispettato le previsioni, secondo i commercianti intervistati da Confesercenti. I consumatori hanno finalmente iniziato a fare gli acquisti a lungo rimandati, e già dalla tarda mattinata si è osservato un significativo afflusso di clienti, intensificatosi nelle prime ore del pomeriggio.
Il valore medio degli scontrini si attesta intorno ai 140 euro, con alcuni negozi del centro che segnalano cifre comprese tra i 160 e i 170 euro. Anche i negozianti della periferia esprimono un giudizio positivo sul primo giorno, nonostante il centro sia tradizionalmente più frequentato durante i saldi. La voglia di vacanze si riflette negli acquisti di abbigliamento da mare e calzature, con buoni risultati per sneaker, ballerine, sandali e modelli sportivi. Gli operatori sperano che questo trend positivo continui nelle prossime settimane, auspicando che i temporali pomeridiani non compromettano le vendite.
“La risposta dei consumatori è incoraggiante – afferma Micaela Caudana, presidente di Fismo-Confesercenti, la federazione dei commercianti di abbigliamento e calzature – anche se gli acquisti rimangono oculati. È una boccata d’ossigeno per i nostri negozi, penalizzati dal meteo incerto della primavera. Dall’inizio dell’anno, il 39% dei consumatori ha ridotto gli acquisti di abbigliamento e calzature, causando una diminuzione delle vendite del 15-20%. Tuttavia, questo buon inizio non risolve il problema di un modello di saldi ormai superato da promozioni continue e concorrenza online. Sarebbe meglio permettere ai commercianti di scegliere liberamente tempi e modalità di sconto”.
Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti, aggiunge: “Questi segnali positivi non compensano le minori vendite dei mesi scorsi, ma sono comunque incoraggianti. Secondo l’Istat, il reddito disponibile degli italiani è aumentato di 9,1 miliardi nei primi tre mesi dell’anno, ma i consumi sono cresciuti solo di 1,6 miliardi. Questo evidenzia la necessità di un robusto rilancio dei consumi, particolarmente urgente in Piemonte, dove i redditi familiari sono diminuiti di 1.801 euro rispetto al 2019, un calo del 4,6% rispetto alla media nazionale dello 0,7%”.