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Animali selvatici, la protesta arriva sotto la Regione Toscana

cinghiali

Arriva in Toscana la protesta della Coldiretti contro il proliferare dei cinghiali. Una protesta che, dopo aver toccato varie zone d’Italia, arriva giovedì 4 luglio sotto Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, sede della Regione Toscana. Un’altra regione dove i cinghiali stanno danneggiando i raccolti, oltre a costituire un pericolo per le strade e con il rischio di diventare veicolo della Psa (peste suina africana).

Il presidio degli agricoltori toscani sarà aperto dalla “marcia dei cinghiali” dei giovani imprenditori. Si ritroveranno dalle 9 con cartelli, slogan e fischietti per manifestare tutti i disagi subiti a causa dell’eccessiva e incontrollata presenza degli ungulati. “La misura è colma” è il grido della mobilitazione. Alla quale parteciperanno, insieme alla presidente regionale Letizia Cesani e tutti i dirigenti provinciali. Ma sono attesi anche sindaci, consiglieri regionali e assessori che hanno aderito all’invito.

Una rabbia giustificata dalle storie di chi è costretto a subire devastazioni. Ma anche dai dati sugli incidenti stradali in Toscana provocati dagli animali selvatici. Saranno anche presentati i risultati di un’indagine sulla percezione dell’emergenza, non soltanto tra gli agricoltori e gli allevatori.

Una protesta che arriva in Toscana, una delle regioni dove il tema dei cinghiali è più sentito, che arriva all’indomani della riunione in Commissione, in Senato, dove nella discussione sul Decreto Agricoltura sono stati bocciati alcuni emendamenti presentati dal senatore Bruzzone per favorire la caccia e la selezione dei cinghiali.

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