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Bonifiche del SIN Cogoleto-Stoppani: 21 milioni di euro dal MASE e nomina di un Commissario

Il Ministero dell’Ambiente stanzia 21 milioni di euro per la bonifica del SIN Cogoleto-Stoppani e nomina un Commissario straordinario.

Il Sito di Interesse Nazionale (SIN) “Cogoleto-Stoppani”, esteso per circa 44 ettari, include l’area industriale dell’ex Stabilimento Luigi Stoppani S.p.A., situato nel Comune di Cogoleto, e altre zone nei Comuni di Cogoleto e Arenzano. Lo stabilimento, attivo dagli anni ’40 fino al 2003, produceva bicromato di sodio e derivati del cromo.

Le principali contaminazioni ambientali rilevate nel SIN includono amianto, cromo totale, cromo VI, nichel e idrocarburi nei campioni di terreno, e idrocarburi, nichel, cromo totale, cromo VI, solfati, tricloroetilene e tetracloroetilene nelle acque di falda. Il sito è stato ufficialmente perimetrato con un Decreto del Ministero dell’Ambiente l’8 luglio 2002.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che prevede la nomina di un Commissario straordinario di Governo per il SIN Cogoleto-Stoppani, con oltre 21 milioni di euro stanziati per le bonifiche. Il Ministro Gilberto Pichetto ha affermato che, con nuove risorse e una governance rinnovata, l’impegno del governo per un SIN caratterizzato da una lunga storia di inquinamento sarà rafforzato.

Per le bonifiche dell’area ex industriale dello stabilimento Stoppani, il decreto assegna nuovi fondi: sette milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027. Inoltre, dal 2024, verranno coperti i costi di funzionamento della struttura con risorse provenienti dalla contabilità speciale già intestata al Prefetto di Genova, attuale gestore delle attività fino al 30 giugno.

Il nuovo Commissario Straordinario, con un mandato di tre anni prorogabile per ulteriori tre, avrà poteri derogatori e potrà nominare un subcommissario. Potrà avvalersi di Sogesid, di altre società “in house” delle Amministrazioni centrali e della Regione Liguria, del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale, di Enti Pubblici competenti e di cinque unità di personale delle pubbliche amministrazioni.

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