Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio si è svolto il convegno Ifel Fondazione ANCI dal titolo “Il Patrimonio pubblico al centro delle transizioni digitale e ambientale. Profili conoscitivi, metodi e strumenti per la tutela e la valorizzazione sostenibile del patrimonio immobiliare dei Comuni”. L’iniziativa ha messo in luce l’importanza strategica del patrimonio pubblico come leva per lo sviluppo e l’efficienza delle politiche locali.
Il Sindaco Gualtieri ha ringraziato Ifel per l’organizzazione dell’evento, sottolineando come le amministrazioni locali abbiano dovuto affrontare una forte pressione per ridurre la spesa pubblica e gli sprechi negli ultimi anni. Questa situazione ha portato ad una dualità di effetti: da un lato, ha spinto verso un miglioramento dell’efficienza; dall’altro, ha visto la dismissione del patrimonio come una soluzione necessaria, spesso considerata l’unica via percorribile.
Gualtieri ha evidenziato come il patrimonio pubblico possa essere una leva fondamentale per lo sviluppo e la qualità delle politiche pubbliche. A Roma, l’Amministrazione sta lavorando non solo per mantenere e ampliare il patrimonio immobiliare a fini abitativi, ma anche per utilizzarlo come strumento di trasformazione urbana. Questo approccio mira ad affrontare le principali transizioni attuali: digitale, ambientale, sociale e partecipativa, con l’obiettivo di stimolare la crescita economica e l’occupazione.
In questo contesto, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) gioca un ruolo cruciale. Le risorse del PNRR vengono utilizzate per promuovere lo sviluppo delle Comunità Energetiche e per la ristrutturazione Energetica dell’Edilizia Residenziale Pubblica. Questi interventi sono parte integrante della strategia per valorizzare il patrimonio pubblico in modo sostenibile e innovativo.
Il tema del convegno Ifel è cruciale per le amministrazioni locali, che necessitano di indirizzi chiari, strumenti stabili e investimenti pubblici efficaci per migliorare l’efficienza del settore. Durante l’incontro, si è discusso anche della necessità di un’agenda di interventi su cui le amministrazioni possano richiedere maggiore attenzione al Governo.