Passi avanti significativi per la soluzione, ardua della vicenda dei lavoratori Almaviva. Però tutti i tasselli non sono ancora andati al loro posto. E per questo è stata avanzata al ministero del Lavoro dall’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo una richiesta di mantenere aperti gli ammortizzatori sociali per le famiglie dei lavoratori. Così in una riunione, nella sede dell’assessorato a Palermo, per discutere delle possibili soluzioni riguardanti gli ex operatori del numero nazionale di pubblica utilità 1500 l’assessore Tamajo ha esposto i contenuti della nota inviata al ministero alla delegazione dei lavoratori, ai sindacati e ai rappresentanti degli assessorati dell’Agricoltura e del Lavoro che hanno partecipato all’incontro.
«Dalla sottoscrizione dell’accordo quadro al Mimit, avvenuta in data 19 dicembre 2023, ad oggi – riporta la nota – si rileva che sono stati compiuti pochi passi concreti verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Nonostante gli sforzi compiuti dalle parti coinvolte, il progresso verso la stabilizzazione dei lavoratori e la risoluzione delle problematiche aziendali è stato poco significativo».
«Pertanto, considerata l’urgenza e la necessità di garantire la continuità del sostegno economico – si legge ancora nella lettera –, si richiede formalmente una proroga della cassa integrazione straordinaria per i dipendenti di Almaviva. Questa proroga risulta essenziale per evitare un ulteriore deterioramento della situazione sociale dei lavoratori e delle loro famiglie, nonché per permettere l’implementazione completa delle azioni previste dall’accordo quadro e il raggiungimento degli obiettivi prefissati».