Il Festival “Federico II – Stupor Mundi”, in programma a Jesi dal 9 all’11 maggio presso l’hotel Federico II, si focalizzerà sul tema “Scambio di Conoscenze tra Oriente e Occidente”. Questa sessione rappresenta un’estensione delle discussioni avviate ad Ancona dall’11 al 14 aprile, come evidenziato dal professor Fulvio Delle Donne, direttore scientifico dell’evento. L’obiettivo è approfondire le strategie di ricerca della pace e la diffusione delle conoscenze.
Federico II, noto per il suo regno illuminato, ha favorito lo scambio culturale tra l’Occidente e l’Oriente, attirando alla sua corte scienziati e intellettuali da diverse parti del mondo, inclusi l’Europa settentrionale e l’Oriente islamico. Emblematica di tale interscambio culturale è stata la sua curiosità per la filosofia aristotelica, prevalentemente conosciuta in ambito islamico, che si riflette nei “quesiti siciliani” commissionati da lui stesso.
Il trattato “De arte venandi cum avibus” di Federico II è un esempio di tale sincretismo, coniugando le tradizioni di falconeria di Oriente e Occidente. L’influenza della scienza araba, in particolare nell’ambito della geometria e della matematica, è evidente anche nell’introduzione di concetti matematici avanzati in Europa, come l’uso dello zero.
Durante la sessione di sabato 11 maggio sono previsti gli interventi su “Arte, musica e poesia al tempo di Federico II” a cura del Duo Verba et Soni.
Il festival si aprirà il 9 maggio con una sessione dedicata alle metodologie didattiche su come e cosa può insegnare la figura di Federico II, considerando la sua apertura verso diverse conoscenze e tradizioni. Nel pomeriggio, il focus sarà sul dialogo e sul rapporto con il nemico e l’altro, con una discussione tra il giornalista Mario Prignano, il professor Fulvio Delle Donne e Antonio Musarra, che esploreranno i modelli laici e diplomatici di Federico II a confronto con quelli religiosi di San Francesco. Dalle 16 alla e17 ci sarà un incontro su ‘Federico II, le arti e il sapere: eredità di un patrimonio da riscoprire’, poi i saluti istituzionali, l’arrivo e l’esibizione del Palio di San Floriano. Federico Fioravanti, direttore del Festival del Medioevo di Gubbio, presenterà le sezioni speciali dedicate dalla rivista ‘Medioevo’ al Festgival Stupor Mundi. La giornata si concluderà con l’esibizione musicale di Angelo Branduardi, che nel suo album “Infinitamente piccolo” ha celebrato l’incontro tra San Francesco e il sultano al-Malik al-Kāmil.
L’evento si propone di riflettere sull’importanza del lascito culturale di Federico II come modello di dialogo e scambio interculturale, rilevante ancora oggi in un mondo globalizzato.