cde-logo
Accedi
Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

Alla Mostra Convegno Expocomfort si certifica il decalage della mercato degli impianti.

Era nelle cose ma ora c’è anche il rapporto che spiega nei dettagli la frenata del mercato degli impianti dopo anni di euforia. Questo è un mondo, comunque, a due velocità da momento che ad un arretramento dell’edilizia privata complice la fine del cosiddetto 110% si sovrappone la crescita dell’edilizia pubblica che sta usufruendo di grandi investimenti e che risale la corrente a doppia cifra. Tutto questo viene spiegato dal Decimo Rapporto Cresme presentato alla Mostra Convegno Expocomfort, che presenta tutte le tecnologie più innovative della climatizzazione e dell’efficienza energetica.
In particolare, nel 2023 e nella previsione 2024 diminuisce sensibilmente la spesa per l’installazione degli impianti di climatizzazione (invernale ed estiva): rispettivamente -8,8% e -17,6%. Ma si tratta anche del settore che nel biennio ’21/’22 ha beneficiato maggiormente dei dispositivi incentivanti e che anche nel 2023 nell’ambito dei lavori nei condomini ha potuto ammortizzare la caduta grazie alla durata complessiva dei cantieri con i relativi permessi comunali ottenuti prima dello stop alla cessione del credito (dl n° 11, febbraio 2023). La flessione del 2024 (-17,6%) sarà evidentemente più drastica e già in parte anticipata nel 2023 dai produttori di caldaie, pompe di calore e climatizzatori. Il fatturato dell’industria è stato infatti caratterizzato negli anni precedenti dalle ingenti vendite al sistema della distribuzione che ha accumulato stock in previsione dell’aumento dei prezzi e della maturazione dei cantieri del Superbonus.
Prosegue invece il momento favorevole per gli impianti di ascensore e di sollevamento (+8,1% nel 2023, +6,4% nel 2024 e +3,4% nel 2025) grazie anche alla normativa per il superamento delle barriere architettoniche e al relativo bonus incentivante (75%), oltretutto confermato per quanto riguarda i meccanismi di mobilità verticale con l’opzione dello sconto in fattura e cessione del credito per i condomini (oltre che per redditi bassi o presenza di soggetti disabili).
L’installazione impianti ha anche evidenziato al suo interno dinamiche diversificate ed è stato fortemente condizionato dall’andamento dei comparti del mercato delle costruzioni. Ha infatti inciso da un lato il rallentamento degli investimenti in riqualificazione degli edifici residenziali nel 2023 e il forte rallentamento atteso per il 2024 (sono numerosi i fattori alla base del calo, fra i primi ovviamente il depotenziamento degli incentivi), ma anche la straordinaria positiva stagione dell’edilizia pubblica (in particolare scuole ed ospedali) la cui spesa sta crescendo a due cifre.
Allo stesso modo appare positiva, sia pure a tenui ritmi la crescita degli impianti per la sicurezza antintrusione e incendio e altro) e degli automatismi di chiusure.
All’evento ha partecipato, in rappresentanza dei professionisti dell’installazione, Davide Corradini, presidente termoidraulici/frigoristi CNA, che ha sottolineato come “il blocco dei crediti, a febbraio 2023, è stato molto impattante per le nostre aziende. Soprattutto in termini di sfiducia dell’utente finale nell’acquisto dei prodotti. La situazione si è poi stabilizzata nel corso dell’anno, ma ci auguriamo una pianificazione lungimirante degli ecobonus. Serve infatti offrire ai clienti, chiamati a investire cifre considerevoli, la tranquillità di un percorso duraturo e non a singhiozzo”.

Articoli correlati

Altre notizie

Altre notizie