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C’è una sinergia da applicare per il commercio del vino siciliano nel mondo. Ben ventisette milioni di euro pronti per la qualificazione del settore.

Contributi consistenti quelli che interesseranno a breve il mercato siciliano del vino. Contributi che vanno verso l’idea della promozione ma anche della qualificazione della viticoltura e dell’enologia. Sono stati pubblicati dall’assessorato regionale dell’Agricoltura nell’ambito dei finanziamenti dell’Organizzazione comune del mercato vitivinicolo (Ocm vino). Gli interventi riguardano la realizzazione e l’ammodernamento delle strutture delle imprese, l’acquisto di attrezzature per la produzione, trasformazione, imbottigliamento, conservazione e commercializzazione dei prodotti; la realizzazione di punti vendita aziendali ed extra aziendali esclusivamente fissi, purché non ubicati all’interno delle unità produttive di trasformazione; interventi di efficientamento energetico.

«Rafforziamo la nostra strategia di sostegno al vino siciliano con interventi di sistema – ha commentato il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura Luca Sammartino – volti ad accompagnare le aziende nella conquista di nuovi mercati. Da un lato, puntiamo sulla straordinaria qualità del prodotto e sul racconto dell’unicità del territorio che esprime ogni singola bottiglia, nel quale si realizza un’irripetibile relazione tra enologia, cultura, tradizioni e paesaggio. Dall’altro lato, puntiamo a modernizzare le cantine per migliorare la resa e la sostenibilità della produzione».

Per quanto riguarda gli investimenti in cantina, i principali obiettivi operativi che si intendono raggiungere sono migliorare la sostenibilità economica e la competitività dei produttori vitivinicoli, il rendimento delle aziende in materia di efficienza e risparmio energetici, e di processi sostenibili, contribuire alla mitigazione e all’adattamento dei cambiamenti climatici.

 

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